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venerdì 17 giugno 2016

Castello di Pitino - S. Severino

Il castello di Pitino di S. Severino sorge sull´ultima formazione collinare alla sinistra della valle del Potenza, visibile da larga parte del territorio provinciale. Era il Castello più grande e strategicamente più importante del sistema difensivo di San Severino. E’ stato fondato sulla sommità del colle omonimo dal nobile romano Marco Petilio al tempo delle invasioni barbariche. Del castello, riedificato nel XIII sec., restano ancora oggi imponenti resti: la porta di accesso in pietra arenaria, notevoli tratti della cinta muraria che si estendeva per un perimetro di 400 metri in cui si alternavano i superstiti, rettangolari torrioni. Dalla struttura si erge l´imponente mastio (23 m.) senza aperture, al quale si accedeva solo attraverso un sistema di cunicoli sotterranei ora sigillati. All´interno del perimetro murario si trovano due edifici sacri, uno più piccolo quattro-cinquecentesco con coevi affreschi votivi, e la chiesa di S. Antonio ricostruita intorno al XIX sec. con il caratteristico campanile a cupolino.

 













nella chiesetta il pavimento e' stato divelto, come pure le lapidi. Tombaroli?





il cimitero con lapidi del 1504, molte sono state asportate purtroppo come pure gli articoli sacri


 

mercoledì 11 novembre 2015

ELCITO - Antico Borgo

Oggi parto in solitario alla volta dell'antico Borgo di Elcito.
E' una mattina di novembre, l'aria e' fresca e c'e' tanta foschia per via del caldo che ha fatto questi giorni.
Sullo sfondo la nostra meta: il Monte San Vicino.







I colori della campagna in autunno 









a pochi kilometri da san Severino Marche svolto a destra e imbocco la SP2, tutta curve .
Prima pausa caffe, al solito Bar vicino alla casa cantoniera

 lascio la SP2 e prendo la salita di montagna dopo S.Stefano e a destra si intravede Elcito, arroccato su uno sperone roccioso.
E' cio' che resta di un antico castello eretto a difesa dell'Abazia Benedettina di Valfucina.










Ci sono luoghi dove il vento racconta di vite passate






 la chiesa di San Rocco


Ci abitano sette persone, ormai tutte anziane, che hanno deciso di rimanere dove sono nate, nonostante il relativo isolamento










A Elcito non c’è mai stato un emporio o un negozio, neppure per i generi di prima necessità perché fino agli anni settanta era una comunità autosufficiente. Erano duecento persone e avevano un intenso rapporto con la loro terra, fonte primaria di sussistenza

  Ci sono venuto diverse volte, da solo e in compagnia, col vento che ti taglia la faccia e con le giornate tiepide come oggi. Silenzio assoluto e un grande senso di pace.


















 lascio il borgo Elcito e mi dirigo per l'altopiano di Canfaito direzione Poggio SanRomualdo.



a destra la Diga di Castricioni



Alle porte di Apiro, questa magnifica chiesetta, a Casalini